Vodafone punta sul Voip
Vodafone ha presentato il prototipo di un servizio Voip al Cebit di Hannover (nome in codice Starfish). Usa il Gsm per connettersi alla stazione radio, ma poi porta la chiamata tutto su Ip. Dice che ancora non sa se e quando lo lancerà, ma già il fatto che l’abbia presentato in fiera è una svolta.È il segnale che mancava a indicare, in modo inequivocabile, che gli operatori mobili considerano il Voip non solo come una minaccia ma anche come una possibile opportunità. Una fonte di entrate future. Già 3 aveva detto di stare lavorando con Skype per lanciare (entro maggio) il Voip su cellulare; ma questo può sorprendere fino a un certo punto. 3 è l’ultimo arrivato in molti mercati di telefonia mobile (tra cui l’Italia) e ha un focus sui servizi e reti innovative (Umts). Deve premere molto, e in modo aggressivo, quindi, sul futuro della comunicazione e sfruttare ogni opportunità per rubare quote di mercato.
Il Voip può servire allo scopo, permettendo a 3 di sfruttare più a fondo la propria capacità trasmissiva su rete dati. Vodafone è in una posizione opposta, invece. È un operatore dominante, sul mercato; ha più interesse a difendersi che ad attaccare. Per sua natura, è più portata a un atteggiamento da conservatore. L’apertura al Voip da parte di Vodafone, quindi, a maggior ragione è interessante, anche se non si tramuterà nell’immediato in un servizio commerciale. Anche questa mossa, tuttavia, fino a un certo punto giunge come un fulmine a ciel sereno.
La strategia di Vodafone sta cambiando, infatti; cerca di differenziare il proprio business e di puntare di più sui servizi dati e Internet. Con un accordo con Fastweb vende l’Adsl e già si sentono forti le voci di corridoio secondo cui Vodafone intende diventare operatore Adsl a tutti gli effetti, in unbundling. Su rete mobile, Vodafone nel 2007 lancerà servizi di eBay, Myspace e You Tube. Lanciare il Voip, però, significherebbe osare di più sul sentiero del futuro, perché, a differenza degli altri servizi dati, porta con sé un forte rischio: di cannibalizzare le entrate delle telefonate voce.
Ecco perché al momento i principali operatori evitano di lanciare il Voip al pubblico. E si limitano a sfruttare il concetto della voce su IP dietro le quinte, nella rete di backhauling (trasporto dati tra antenne).
Fonte: www.mytech.it


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