Shuttle, missione compiuta
Missione compiuta: lo shuttle è atterrato con successo alle 21.49 ora italiana, le 14.49 locali, in California nella base di Edwards. La Nasa è stata costretta a cambiare rotta all’Atlantis per colpa del persistente maltempo sulla Florida ma l’atterraggio è stato perfetto.
I due tentativi di far scendere a Cape Canaveral lo shuttle, ieri erano falliti per le piogge intense e forti venti. Oggi le condizioni avverse avevano fatto saltare un’altra opportunità di atterraggio in Florida ma visto che i sette astronauti dell’equipaggio si trovavano nello spazio già da quattordici giorni, la Nasa ha deciso che non era possibile rimandare oltre. Così, è stato deciso di deviare la rotta e far scendere a terra il velivolo in California.
Il disco verde al rientro era arrivato dalla Nasa dopo che l’intevento di due astronauti, James Reilly e Danny Olivas, avevano “inchiodato” un pannello della copertura termica che si era staccato. Dopo il disastro del Columbia, esploso nella fase di rientro per una fessura nello scudo termico, qualsiasi problema alla corazza protettiva viene trattato con particolare precauzione. Ma tutto è andato per il meglio e le immagini dell’atterraggio dell’Atlantis sono state accolte dall’equipe della Nasa con un lungo e caloroso applauso.
La deviazione ha creato maggiori problemi. Dalla base di Edwards lo shuttle dovrà essere trasportato in Florida agganciato ad un 747, una procedura costosa ma necessaria visto che tutti i lanci dello shuttle partono da Cape Canaveral. In California però il tempo era buono e il perfetto atterraggio ha dimostrato che la scelta della Nasa è stata la migliore.

