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Partenza del Discovery verso ISSIl proprietario della galassia Virgin ora punta alla conquista dello Spazio. Il magnate britannico Richard Branson mira alla realizzazione di un’offerta di voli spaziali per il mercato commerciale. La compagnia che si occuperà di questo business si chiama ‘Virgin Galactic’ e per l’Europa farà partire i suoi voli dal centro spaziale Esrange, vicino a Kiruna, nell’estremo nord della Svezia. I primi voli partiranno nel 2009 ma la stazione sarà a regime per il pubblico tra tre anni. Dal 2010 sarà possibile decollare anche dal New Mexico.

Partire dalla base svedese, scrive il Guardian on line, costerà 200mila dollari per un viaggio di due ore e offrirà la possibilità di ammirare l’aurora boreale. L’idea di un viaggio “fra le luci del nord” è stata suggerita a Branson da Will Whitehorn, suo braccio destro e presidente di Virgin Galactic.

La compagnia userà un’aeronave chiamata SpaceShipTwo, evoluzione della SpaceShipOne che ha conquistato nel 2004 il premio da 10 milioni di dollari dell’Ansari X Prize, competizione di volo suborbitale privato. Sarà in grado di trasportare sei passeggeri e due piloti. I passeggeri potranno lasciare per cinque minuti le loro postazioni per provare l’ebbrezza dell’assenza di gravità e ammirare dallo spazio la curvatura della Terra prima del viaggio di rientro.

Il primo volo è previsto per il 2009 e a bordo ci sarà Branson con i genitori, i due figli, Sam e Holly, e Burt Rutan, autore del disegno di SpaceShipTwo. All’inizio di dicembre il patron della Virgin e suo figlio hanno completato il training al centro di Nastar, a Philadelphia, dove vengono preparati gli astronauti. (more…)

Partenza del Discovery verso ISSDopo 9 anni da che Stati Uniti e Russia iniziarono a costruire la ISS (Stazione Spaziale Internazionale) e dopo 15 anni da che il primo astronauta italiano, Franco Malerba (seguito nel ‘96 e nel 2001 da Guidoni), viaggò a bordo di uno Space Shuttle un altro connazionale vola dello spazio: è il milanese Paolo Nespoli. Insieme ad altri 6 astronauti sarà impegnato in una delle più complesse missioni alla ISS. Lo Shuttle Discovery è stato lanciato oggi pomeriggio dal complesso 39A del Kennedy Space Center, in Florida.Poco prima di entrare nella navetta, Nespoli ha appoggiato le labbra sulla mano in un bacio e poi ha appoggiato la mano sulla bandiera italiana che ha sulla spalla. Come gli altri astronauti, Nespoli aveva con sè un foglietto. Sul suo ha scritto: “Guardate avanti e puntate sempre più in alto, le stelle non sono così lontane”. E sul retro, “un saluto a tutta l’Italia”. Poi si è voltato ed è entrato nella navetta. Con la Melroy e Nespoli, fanno parte dell’equipaggio il pilota George Zamka, Scott Parazynski (che ha già volato con un italiano, Umberto Guidoni, e che nella missione affronterà quattro delle cinque passeggiate spaziali previste), Stephanie Wilson, Doug Wheelock e Daniel Tani.

Le nubi temporalesche che stavano abbattendosi su Cape Canaveral non sono riuscite a fermare lo shuttle. A sette secondi dal lancio lo shuttle si è alzato sulla torre, quindi all’altitudine di 10,2 chilometri i motori principali sono stati prima decelerati al 75% per mantenere le pressioni sulla superficie dei veicolo a un livello accettabile e poi nuovamente accelerati alla massima potenza. A due minuti dal lancio il propellente è stato consumato e i booster sono stati espulsi. A cinque minuti dal lancio i rivestimenti spenti dei booster sono discesi all’altezza di circa cinque chilometri e poi si sono aperti i paracadute che li hanno rallentati prima della loro caduta nell’Oceano Atlantico. A otto minuti dal lancio il motore principale dello shuttle è stato fermato e adesso la navetta stava viaggiando alla velocità di circa 27.000 chilometri l’ora.

I due propulsori dell’Orbital Manoeuvering Systema sono stati accesi, la traiettoria è stata cambiata ed è stata raggiunta l’orbita all’altezza di 225 chilometri, dopo che il serbatoio esterno è stato espulso mentre lo shuttle volava a pancia in su rispetto alla Terra.

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