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Sgominata rete cracker da 44 milioni di dollariAvevano allestito una vera e propria rete criminale per danneggiare i sistemi informatici di numerose aziende e società. Operativi principalmente nel Quebec (Canada), diciassette pirati informatici hanno portato a segno numerose attività illecite prima di essere rintracciati e arrestati dalle forze di polizia. Secondo una prima stima effettuata dagli inquirenti, il gruppo di cracker avrebbe causato danni per oltre 44 milioni di dollari.

Specializzati nelle attività di spamming e phishing, i pirati informatici installavano all’insaputa degli utenti dei “botnet”, particolari applicativi programmati per inviare messaggi di posta elettronica a raffica sfruttando la connessione del computer infettato. Utilizzando altri malware, i cracker erano in grado di assumere pieno controllo dei PC per mascherare i loro attacchi ai siti web, generalmente organizzati per sottrarre dati e informazioni personali come numeri di conto corrente per accedere ai servizi di home banking.

Le cifre di questa task force di pirati informatici sono a dir poco impressionanti e testimoniano la grande pervasività raggiunta dal loro network criminale. Operando da una dozzina di città diverse del Quebec, i diciassette cracker erano riusciti a creare una rete internazionale senza confini e costantemente in espansione. In pochi mesi, i diciassette pirati informatici ora tratti in arresto sono riusciti a infettare 39.000 computer in Polonia, 28.000 in Brasile e 26.000 in Messico. L’operazione ha interessato numerosi altri paesi, ma con una quantità di computer infettati per nazione molto minore. Secondo gli inquirenti, la rete criminale avrebbe compiuto circa 100.000 intrusioni in un centinaio di stati nazionali. (more…)

Niente Internet per gli utenti P2P in Gran BretagnaIl governo britannico sarebbe in procinto di adottare una nuova misura difensiva contro il fenomeno del file sharing illegale. Al varo un nuovo disegno di legge che obbligherebbe i provider Internet a monitorare i file scaricati dagli utenti e ad intervenire nel caso quest’ultimi dovessero scaricare o condividere file coperti da copyright. La notizia giunge attraverso le pagine del prestigioso quotidiano Times, il quale è riuscito ad ottenere una copia della bozza del disegno di legge.

La nuova proposta del governo britannico, definita la “legge dei tre strike” (in riferimento al gioco del baseball ove vige l’eliminazione del battitore al terzo strike), prevede per agli utenti sospettati di scaricare in maniera illegale musica o film un primo avvertimento da parte degli ISP, al quale deve seguire la sospensione del servizio e la successiva chiusura del contratto nel caso di comportamento recidivo. I provider Internet che non applicheranno tali normative saranno perseguibili a norma di legge mentre i nomi dei “pirati” saranno prontamente comunicati agli organi giudiziari.

Naturalmente tale provvedimento ha scaturito molteplici reazioni: secondo James Bates, media director al Deloitte, la tecnologia attuale offre ai provider Internet la possibilità di monitorare con facilità ciò che gli utenti stanno scaricando, fattore in grado di accelerare il processo di identificazione dei pirati e di porre un giro di vite al fenomeno del file sharing illegale. La associazione inglese degli Internet Service Provider non si ritiene invece responsabile dei contenuti illegali che transitano all’interno della rete e ritiene la legge corrente sulla protezione dei dati in grado di impedire agli ISP di esaminare i contenuti trasmessi. ISPA UK rincara la dose aggiungendo: «gli ISP non sono in grado di ispezionare e filtrare i singoli pacchetti che passano nella rete più di quanto un ufficio postale possa aprire ogni busta». (more…)

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