Sappiamo da sempre che “O sole” ce lo abbiamo “in fronte”, ma dopo averlo cantato a tutto il mondo abbiamo lasciato che fossero gli altri a sfruttarlo per produrre energia. Germania, Spagna, Giappone, Australia: quando si tratta di trasformare la luce in elettricità ci sono tutti avanti e anche di molto. Fortunatamente ora qualcosa sta cambiando e l’Italia sta affannosamente cercando di recuperare il tempo perduto. Così a Rimini, dove ogni anno si svolge Ecomondo (www.ecomondo.it ) la più grande Fiera dedicata al business ambientale giunta ormai alla sua undicesima edizione, è stata aggiunta una terza sezione. Oltre alla tradizionale esposizione sul ciclo dei rifiuti e il valore del recupero, alla quale dal 2005 è stata inserita Ri3, una parte specifica sul riutilizzo degli scarti dei prodotti elettronici, quest’anno i padiglioni della Fiera ospitano anche Key Energy ( www.keyenergy.eu ), una rassegna interamente rivolta all’energia e alla mobilità sostenibile
Se non mancano gli stand di aziende che promettono di sfruttare le potenzialità delle biomasse, dell’eolico e dell’idrogeno, il vero protagonista è però il solare con le sue mille applicazioni. L’energia del sole - qualcuno lo ha definito “un’enorme centrale nucleare alla giusta distanza di sicurezza” - può essere utilizzata praticamente in qualsiasi campo. Se ormai iniziamo a fare l’occhio ai pannelli fotovoltaici sui tetti, puntati verso sud a fianco delle antenne paraboliche, e ai grandi bidoni del termico per la produzione di acqua calda, le possibilità in realtà sono molto altre.
Curiosando tra i padiglioni della Fiera si scopre ad esempio un piccola azienda argentina che ha messo sul mercato la “Cocina solar portatil”. Un’invenzione talmente banale da essere geniale. Si tratta di un foglio di alluminio pieghevole molto simile a quelli che si metteono sui parabrezza delle macchine d’estate per evitare di trovarle arroventate. Una volta aperta la “Cocina solar” ( www.xcruza.com.ar ) assume la forma di uno specchio concavo, come quelli ustionanti progettati da Archimede. Appoggiandoci al centro una pentola i produttori, la Xcruza di Buenos Aires, garantiscono che in una giornata di media insolazione si può far bollire l’acqua nel giro di mezz’ora. Se questo piccolo modello dal peso di circa un chilo, in vendita per ora solo in Argentina e Spagna a circa 50 euro, è ideale per gite, escursioni o piccole utenze isolate, la speranza degli inventori è quella di trovare un distributore italiano e farla adottare in tutte quelle situazioni di catastrofe ed emergenza dove è necessario allestire accampamenti in fretta e furia, evitando di dover far arrivare insieme ai soccorsi anche pesanti bombole di gas. (more…)
Articoli (RSS)