Università, scuole, comuni, centri sociali di mezza Italia. Questi luoghi - per il settimo anno consecutivo - saranno invasi oggi da cd, computer e gadget con la faccia di un pinguino chiamato Tux. È il simbolo di Linux, il sistema operativo libero e gratuito creato nel 1991 da un giovane studente finlandese Linus Torvalds ed oggi diffuso in scuole, uffici, aziende e, piano piano, anche sui computer di casa.
Le città che rispondono all’appello del LinuxDay 2007 , coordinate dalla Italian Linux Society, sono 118. Mai così tante per l’evento che ogni anno celebra la libertà informatica e la creatività digitale. In tutte queste città i gruppi di fan di Linux (i Lug, Linux User Group) hanno organizzato seminari, convegni, dimostrazioni pratiche. Il fine è sempre lo stesso: dimostrare che il software libero, quello che si può usare, modificare e ridistribuire a piacimento senza problemi di copyright, non è solo gratuito ma garantisce sicurezza e stabilità, oltre che innovazione.
Ma gli apostoli dell’open source mirano anche più in alto: dimostrare che un’altra cultura informatica è possibile. Il software chiuso infatti, per dirla con le parole di Mark Shuttleworth, l’ex hacker-imprenditore che finanzia Ubuntu, una delle versioni di Linux più note, “frena l’innovazione nelle tecnologie, limita l’accesso ad esse a una piccola porzione del mondo e limita le capacità dei programmatori di esprimere al massimo le loro capacità”. L’affermazione si porta dietro diversi corollari che toccano etica e diritti: tutto approfondito negli appuntamenti che vi segnaliamo qui in basso. (more…)
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