Calabrò: Telecom dominante
Riassumiamo di seguito la relazione al Parlamento il Presidente dell’AGCOM riportando solo quanto esposto su telefonia, tariffe e banda larga:
Telefonia
Una bacchettata anche per Telecom, tuttora «dominante» sulla rete fissa (la quota di mercato resta sopra al 70% per la spesa degli utenti). Il rimedio più efficace? Lo scorporo funzionale della rete, che il numero uno dell’Agcom ha assicurato si farà entro l’anno, «nell’interesse di tutti gli operatori, della stessa Telecom e, quel che più importa, nell’interesse generale». Quanto alla telefonia mobile, Calabrò ha detto che l’Italia «è uno dei mercati più liberalizzati d’Europa». Siamo inoltre i primi come numero di utenze mobili di terza generazione (17 milioni di utenti Umts) e il secondo al mondo dopo il Giappone. Positivi anche i dati sulla portabilità del numero, con 12 milioni di persone che hanno cambiato gestore: operazione per la quale l’Autorità promette di tagliare i tempi d’attesa. A margine, il caso del presunto stop Ue ai servizi integrati fisso-mobile servizio: l’Agcom l’ha smentito, precisando che si tratta soltanto «di un normale dialogo a livello procedurale con i servizi della Commissione». L’ad di Vodafone Italia, Pietro Guindani si è detto pronto a lanciare anche in Italia il «cellulare domestico» non appena ci sarà la delibera finale dell’Authority.
Tariffe
Dalla fine del 2006, i prezzi dei servizi di telecomunicazione sono scesi del 18%, a fronte di un aumento di oltre il 20% dell’inflazione. Nel primo semestre 2007, inoltre, «sono ulteriormente calate di circa l’8%». Calabrò calcola un risparmio per gli utenti, su base annua, di 2 miliardi di euro.
Banda larga
La banda larga è il futuro delle telecomunicazioni, ma su questa strada l’Italia - con il 14,5% della diffusione - è ancora indietro. Per rilanciarla, «c’è bisogno di una rete di nuova generazione, in fibra ottica, che superi la tecnologia dell’ Adsl, che non è più all’altezza della domanda». In arrivo, su questo fronte, agevolazioni pro investimenti.

