Presentato il Boeing 787 Dreamliner
Tradizionale cerimonia di roll-out nello stabilimento americano di Everett (nello Stato di Washington) per il nuovo gigante della Boeing: è uscito dall’hangar il 787 Dreamliner , l’aereo fabbricato per un quarto con tecnologia italiana della Alenia a partire da un composto di alta tecnologia che lo rende più leggero, meno inquinante e più economico. Il 787 trasporta da 210 a 330 passeggeri e ha un’autonomia di 15.000 chilometri. Acquistato già da 47 aerolinee di tutto il mondo, che hanno ordinato 677 esemplari (record di richieste -secondo l’azienda- per un aereo prima di entrare in servizio), il 787 Dreamliner è stato costruito in buona parte negli stabilimenti di Grottaglie e Foggia. Il primo volo del 787 è previsto tra la fine di agosto e settembre, ma il primo viaggio “commerciale” avverrà soltanto nel maggio del prossimo anno e sarà effettuato dalla compagnia All Nippon Airways.
Grazie al suo minor peso, l’aereo - con il quale la Boeing punta a rivoluzionare l’aviazione civile - utilizzerà il 20 per cento in meno di carburante del suo predecessore, il 767, il che significa meno costi, meno inquinamento e minore corrosione. L’aereo sarà anche più spazioso e comodo, anche se il disegno interno dipenderà dalle richieste delle aerolinee. Non solo: secondo la Boeing, i passeggeri viaggeranno più comodamente perchè il velivolo è pressurizzato in modo diverso, con maggiore ossigeno e umidità nella cabina di volo. L’aereo, il primo lanciato dall’azienda negli ultimi 13 anni, dovrebbe rilanciare la Boeing sul mercato, in un momento in cui la concorrente Airbus ha puntato sul super-jumbo A-380, un aereo per il quale al momento hanno mostrato interesse solo 14 aerolinee.
Secondo il presidente e direttore generale della Boeing, James McNerney, il 787 “porterà un miglioramento del viaggio aereo: lo renderà più abbordabile, confortevole e pratico per i passeggeri; più efficace e proficuo per le compagnie aeree; più rispettoso dell’ambiente, visto che consumerà il 20% in meno di carburante”. Alenia Aeronautica partecipa nella misura del 26%. ”Siamo felici di fare parte di questo progetto”, dice in collegamento dalla lontana Puglia, dallo stabilimento di Grottaglie (che con quello di Foggia realizza fusoliera di fibra di carbonio e altre componenti), Antonio Perfetti, il direttore generale. Non c’è solo l’impronta italiana sul progetto: anzi, pur essendo della Boeing, per la prima volta nella realizzazione di un aereo, gran parte dei pezzi sono costruiti all’estero: Giappone, Australia, Canada, Germania e Regno Unito. Gli Stati Uniti sono ancora motivo di soddisfazione per il gruppo Finmeccanica: poche settimane fa, il 13 giugno, la vittoria di Alenia Aeronautica (in consorzio con L-3 e Boeing) nella commessa da 6 miliardi di dollari del Pentagono con l’aereo da trasporto tattico C-27J Spartan, oggi il rollout del 787 Dreamliner.
Fonte: www.lanazione.it

