La quinta giornata di rilanci dell’asta WiMax ha fatto un’altra vittima: Fastweb, che si è ritirata definitivamente dalla gara. Sono rimasti in 19 a contendersi le 35 licenze (dai 22 che erano ieri) e ormai dei grandi operatori solo Telecom Italia resta in gioco. E che gioco: il valore dell’asta ha toccato quota 106 milioni di euro, con gli ultimi rilanci, e salirà ancora perché non è affatto finita. Nessuna delle licenze è stata ancora aggiudicata, infatti, perché sono tutte molto contese a suon di rilanci. Si appanna anche la partita di Mediaset (Elettronica Industriale): ora ha l’offerta migliore solo in Abruzzo, nelle altre aree si è fatta superare e già voci di corridoio parlano di un suo possibile ritiro domani.
Si distinguono di contro gli operatori medio-piccoli e oggi in particolare Ariadsl: ha l’offerta migliore per l’area 1 (Lombardia, Bolzano, Trento), 9 milioni di euro. Area presidiata anche da E-Via (gruppo Retelit) e dal provider A. F. T. (Linkem).
Telecom Italia è uscita dalla strategia di attesa e ha fatto per la prima volta grossi rilanci, tanto da presidiare tutte le altre aree. Ha l’offerta migliore per una delle licenze macro regionali nell’area 2 (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Toscana), area 3 (Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche), area 4 (Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise), area 5 (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria), Sicilia e Sardegna. Nell’area 2 è in testa anche A. F. T., mentre Infracom/Acanto continuano a primeggiare in Toscana; Mgm (Odeon Tv) è in Liguria, E-Via in Piemonte.
In area 3, per l’altra licenza macro regionale è in testa Ariadsl. A. F. T. è balzata in testa in Veneto, dove finora c’era incontrastata Fastweb, il cui ritiro è quindi una sorpresa. In area 4 ritroviamo Ariadsl e, in Lazio, A. F. T.
Mediaset è solo in Abruzzo, una delle licenze regionali meno costose (solo 525 mila euro la migliore offerta). Nelle ultime tornate di rilanci si è defilata dai rilanci e così “lascia presagire la possibile intenzione di non proseguire nella gara, decisione che potrebbe maturare nella giornata di domani”, spiega Fulvio Sarzana, avvocato esperto di diritto e internet e attento osservatore della gara WiMax. In area 5, Sicilia e Sardegna torna a distinguersi con le offerte, oltre a Telecom, Ariadsl.
L’asta riprenderà domani e proseguirà finché non saranno assegnate tutte le licenze. Una licenza è assegnata quando non ci sono più rilanci. L’asta WiMax italiana è sulla buona strada per fissare un record in Europa: potrebbe superare i 120 milioni di euro incassati dal governo francese in analoga circostanza. Segno che da noi il mercato ha molto interesse a sviluppare questa tecnologia, per offrire banda larga nelle zone del digital divide. Il tutto, nonostante i ritardi italiani nel bandire l’asta (circa un anno, rispetto agli altri grandi Paesi europei, dove questi servizi sono già disponibili al pubblico) e la minore disponibilità di spettro radio (124 MHz, contro i soliti 200 MHz messi al bando altrove).
Fonte: www.repubblica.it










