Rassegna stampa, news e utility sul mondo dell’informatica
Friday February 10th 2012

L’Antitrust assume solo chi conosce Windows e Office

L’Antitrust assume solo chi conosce Windows e OfficeLa diffusione dei formati e dell’utilizzo di Microsoft Office in molti rami della pubblica amministrazione italiana deve aver indotto i promotori di alcuni concorsi di assunzione dell’ Autorità Antitrust a ritenere che la conoscenza di Office 2003 possa assumere un rilievo di qualche importanza nella selezione dei candidati.

È quanto si evince dando un occhio ad alcuni bandi emessi in questi mesi. Ad esempio, un concorso che si terrà a fine gennaio per funzionario dell’Antitrust ( qui il PDF) prevede: “Nel corso della prova orale saranno accertate, con l’uso di personal computer, le conoscenze e la capacità applicativa del candidato in ambito OFFICE 2003 e rispetto alla navigazione in internet”.

Altrove si specifica che è necessario avere “capacità in ambito OFFICE (Windows, Winword, Excel)”, dove quindi oltre alla suite Microsoft viene definito anche il sistema operativo di riferimento . I programmi citati, come noto, non vengono diffusi esclusivamente in versione Windows .
L’utilizzo di Office 2003, e magari di Windows, sembra dunque essere decisivo per l’Antitrust, tanto che quel tipo di conoscenza viene esplicitata come essenziale anche in altri bandi di concorso , alcuni dei quali già scaduti (vedi immagine qui sotto). Si tratta dunque di un tipo di selezione che ha già portato a delle assunzioni proprio all’Autorità Antitrust, ossia all’organismo deputato a vigilare sull’apertura del mercato.

L’Antitrust assume solo chi conosce Windows e Office

Non stupisce che su tutto questo sia piovuta nelle scorse ore la condanna dell’associazione PLIO – Progetto Linguistico Italiano OOo che parla di discriminazione ai danni degli utenti di Open Office , la celebre suite di produttività open source.

L’Associazione rileva anche come da una parte si chieda la conoscenza di Office 2003, dall’altra invece non venga specificata alcuna tecnologia per la navigazione in Internet, “che viene citata – sottolinea PLIO – in modo generico senza indicare una scelta a favore di uno specifico software (e quindi, di una specifica azienda)”.

“La situazione è comica e triste allo stesso tempo – dichiara Davide Dozza , presidente dell’Associazione – e purtroppo ci dà una misura delle protezioni e dei favori di cui Microsoft gode a livello istituzionale, anche all’interno di un ente che dovrebbe – per statuto – essere al di sopra di ogni scelta di campo”. “Tra l’altro – aggiunge Dozza – la scelta a favore di Microsoft da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è ancora più singolare, alla luce del fatto che l’azienda è stata recentemente condannata dall’Unione Europea per pratiche di tipo monopolistico, anche se per un prodotto diverso da Office”.

Fonte: www.punto-informatico.it

Leave a Comment

You must be logged in to post a comment.

More from category

ISP pachistano blocca YouTube per due ore

Due ore di totale black out di YouTube fanno notizia, anche se spesso il server è down, ma ancora di più va [Read More]

ISP pachistano blocca YouTube per due ore
ISP pachistano blocca YouTube per due ore

Due ore di totale black out di YouTube fanno notizia, anche se spesso il server è down, ma ancora di più va [Read More]

Ecco la SpaceShipTwo

Entro pochi anni, i miliardari in cerca di emozioni potranno provare (a caro prezzo) il brivido dei voli spaziali, in [Read More]

Fisico italiano beffa Google

Un fisico di 37 anni beffa Google. Federico Calzolari, ricercatore presso la Scuola Normale di Pisa, è riuscito a [Read More]

Insider

Archives