WiMax e Bitstream sono le due parole chiave per combattere il Digital divide italiano. Sia la banda larga senza fili che la nuova offerta all’ingrosso Telecom dovrebbero rappresentare la svolta per riformare la banda larga italiana. Dopo l’approvazione della gara WiMax, in attesa di conoscere i vincitori, l’AgCom passa all’altro fronte: sblocca la delibera Bitstream. A inizio gennaio l’Autorità Garante delle Comunicazioni (Agcom) ha dato l’ok ai prezzi e da febbraio gli operatori alternativi potranno sfruttare il Bitstream per riformulare e realizzare le proprie offerte in base alla rete di Telecom Italia.
La delibera Bitstream permette in sostanza due cose: monitorare meglio la qualità delle Adsl costruite su rete Telecom; tagliare i prezzi e proporre velocità più alte e flessibili. Tuttavia l’Aiip (Associazione dei principali provider italiani) critica i prezzi del Bitstream, che non sarebbero “orientati ai costi Telecom”, come dovrebbero.
Il Bitsteram dunque dovrebbe finalmente partire a febbraio. L’Aiip però si prodigherà per far approvare ad Agcom nuovi prezzi, più ridotti.










