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Friday May 18th 2012

Fisso-mobile, la convergenza c’è

Fisso-mobile, la convergenza c’èNiente da fare: al TAR del Lazio non passa la tesi di Wind secondo cui la convergenza fisso-mobile, così come è stata pensata e autorizzata dall’Autorità TLC, non è equa. Secondo il tribunale amministrativo, infatti, la delibera di Agcom in materia è del tutto legittima. In altre parole il via libera al fisso-mobile è confermato . Tutto questo succede proprio mentre Tiscali procede con la presentazione della propria offerta fisso-mobile, come alternativa e in risposta a quelle già presentate da Telecom Italia e Vodafone. L’obiettivo dichiarato degli operatori è entrare ancora di più nelle case, legare l’utenza fissa agli usi e costumi di quella mobile, aumentare il traffico telefonico e dati e, in definitiva, spingere sulla propensione alla comunicazione degli italiani per moltiplicare il fatturato.

Wind aveva insistito, ma vanamente, nel sostenere che quella delibera adottata da Telecom e Vodafone provocava seri disturbi sul mercato in quanto anticoncorrenziale perché, nei fatti, non replicabile .

Una tesi che avrebbe potuto far saltare questo nuovo fronte dell’offerta, incardinata sulle nozze firmate dagli italiani con i cellulari, e che Wind aveva portato avanti in qualità di operatore mobile impossibilitato a formulare offerte convergenti e cioè, nei fatti, a competere.

La terza sezione del TAR presieduta da Italo Riggio sembra indicare che i magistrati ritengano la posizione di Wind ben diversa da quelle descritta. Wind è dotata di una rete fissa oltreché di un network mobile e, dunque, spiegano i giudici, “le libere scelte imprenditoriali di Wind Telecomunicazioni spa – che ritiene preferibile attendere la chiusura di procedimento di consultazione avviato dall’Agcom per l’utilizzo delle bande di frequenze a 900, 1888 e 2100 Megaherz di offrire il servizio fisso-mobile – non possono riflettersi in negativo sugli altri operatori ed inibire agli stessi di effettuare altrettanto libere scelte imprenditoriali, nei limiti solo del rispetto della libera concorrenza”.

“L’Agcom – si legge ancora nelle motivazioni formulate dai giudici – ha espressamente previsto che la fornitura di servizi integrati fisso-mobile non costituisca titolo preferenziale o di precedenza per l’assegnazione di nuove frequenze per i servizi di comunicazione mobile e personali “.

La convergenza dunque è arrivata e va avanti , volenti o nolenti. Wind peraltro non ha esaurito le frecce al proprio arco: pochi giorni dopo la presentazione delle offerte da parte di Telecom e Vodafone, l’Arancia ha presentato ricorso contro Vodafone Casa Libera , lamentandone la non replicabilità in quanto non assegnatario di licenze GSM a 900 MHz, ritenute più idonee di quelle a 1800 MHz (le sole utilizzate da Wind) ad entrare nelle case.

A non voler ricorrere al tribunale e a scegliere, invece, di presentarsi con tutte le proprie carte sulla promessa del nuovo mondo telefonico è Tiscali, che ha appena presentato la sua offerta. Di seguito tutti i dettagli.

Fonte: www.punto-informatico.it

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