Si adegua anche SìPortal ai rincari sulle Adsl nude . Il provider siciliano, che ha fatto di queste Adsl attivate in assenza di linea Telecom il cuore della propria strategia, è stata l’ultimo a cedere, qualche giorno dopo Ngi . Ha quindi applicato un costo aggiuntivo di 9,90 euro al mese sulle Adsl vendute in modalità nuda (più 99,00 euro di attivazione). Sono prezzi, Iva esclusa, in media con i rincari stabiliti dagli altri provider (alcuni già da quasi un anno).
Il motivo è ricordato dallo stesso SìPortal sul proprio sito: l’Agcom ha autorizzato Telecom Italia a richiedere ai provider un canone mensile aggiuntivo per la fornitura di Adsl nude; “tale posizione è stata peraltro confermata nella Delibera n. 249/07/CONS approvata in data 23 maggio 2007″. SìPortal omette di dire, però- alla stregua degli altri provider- che la delibera con cui Agcom vara i rincari sarà applicata solo nei prossimi mesi, quando cioè la riforma Bitstream sarà realtà.
Fino ad allora, Telecom non riscuoterà i canoni aggiuntivi dai provider, che a loro volta non dovrebbero avere motivo di rivalersi sugli utenti. È ancora da vedere quali provider attenderanno di applicare i rincari e quali invece, sfruttando l’occasione, otterranno così ricavi extra (forse però sanzionabili da Agcom).
Intanto, SìPortal si distingue anche per un’altra novità, questa volta positiva: ha lanciato una promozione che dà tre mesi di Adsl gratis agli utenti abbonatisi entro il 30 luglio 2007. Regalare tre o, più spesso, due mesi di canone è una tattica consueta dei grandi operatori, ma è inusuale presso i piccoli. La condizione posta da SìPortal però è di restare abbonati almeno per un anno. In questo modo l’operatore inventa un’idea marketing adeguandosi al decreto Bersani che liberalizza le disdette. Il decreto permette di disdire con soli 30 giorni di anticipo; l’operatore incoraggia invece gli utenti a restare per un anno in cambio di tre mesi gratis.










