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Friday May 18th 2012

Con il Wi-Max banda larga per tutti?

Le prime licenze saranno assegnate a fine giugno, a quel punto anche in Italia il Wi-Max diventerà realtà. L’ ha stabilito l’accordo raggiunto fra il Ministero delle Comunicazioni e quello della Difesa che ha liberato le frequenze, indispensabili al servizio, ma finora utilizzate dai militari.
Il Wi-Max (Worldwide Interoperability for Microwave Access) è una tecnologia di rete che in un certo senso rappresenta un completamento del Wi-Fi che noi oggi utilizziamo per connetterci senza fili in casa, in albergo o in luoghi pubblici attrezzati. La differenza consiste nel raggio di azione del segnale: con il Wi-Max si raggiungono distanze molto maggiori, di alcune decine di chilometri. Per questo ci sono grandi attese per l’utilizzo di questa nuovo sistema di trasmissione dati via radio che potrebbe consentire di superare il digital divide che oggi affligge il nostro paese.
In Italia, per quanto riguarda la banda larga, ci sono enormi differenze fra le grandi aree urbane raggiunte dal servizio e quelle periferiche che sono spesso prive di una connessione veloce a Internet. Si calcola che siano circa 10 milioni gli italiani oggi privi di questo accesso alla banda larga, vittime di una moderna ingiustizia sociale.
Riuscirà ilWi-Max a portare via radio il segnale anche nelle zone collinari e montane dove le grandi Compagnie non hanno interesse a tirare cavi? Le possibilità concrete ci sono.
In Rete però associazioni di cittadini e consumatori chiedono che non si ripeta per questa nuova tecnologia quanto già accaduto per l’Umts. Propongono che nell’assegnazione delle licenze non si proceda solo per “aste miliardarie”, ma si tenga conto delle esigenze delle comunità locali in modo tale da garantire un servizio dai costi accessibili che favorisca la crescita anche in Italia di una “banda larga equa e solidaleâ€?.

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